Esistono luoghi che non compaiono sulle mappe. Sono territori interiori, sospesi tra paura e desiderio, tra ciò che tratteniamo e ciò che vorrebbe emergere. In questa “Zona di Confine” il corpo si raccoglie su sé stesso in un gesto di difesa e introspezione, mentre le grandi lettere che attraversano la composizione diventano barriere, ma anche passaggi possibili. La figura abita uno spazio ambiguo: rifugio e gabbia, protezione e limite. È il momento fragile e necessario del cambiamento, quando si è costretti a sostare nell’incertezza prima di trovare una nuova forma di sé. Ma ogni zona di confine è pensata per essere attraversata, non abitata. La riflessione è necessaria, il raccoglimento è prezioso, ma diventa fondamentale trovare la via d’uscita prima che quel luogo di passaggio si trasformi in una prigione invisibile. Perché ciò che nasce come protezione può, con il tempo, diventare il limite che ci impedisce di crescere e di procedere oltre.
Mezzo: Pittura ad olio
Supporto: Tela
Dimensioni: 60 × 90 cm
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Category: Opere su tela


