Interezza
indaga la distanza tra ciò che appare frammentato e ciò che, nella sua essenza, rimane uno. La figura è attraversata, interrotta e apparentemente divisa da forme e geometrie, ma la sua identità non si spezza. Lo sguardo emerge oltre ogni separazione, affermando una presenza che resiste alla frammentazione. L’opera suggerisce che essere interi non significhi essere intatti, ma riconoscersi anche attraverso le proprie fratture, trasformazioni e contraddizioni. L’interezza non è assenza di parti spezzate: è la capacità di continuare a riconoscersi in ognuna di esse.



